La Verità sulla Tabella Dosi delle Crocchette per Cani
La tabella dosi sulla confezione è tarata su un cane standard, non sul tuo. Ecco perché sovrastima le calorie e come trovare la porzione giusta.

Riempi la ciotola fino alla tacca indicata sulla confezione delle crocchette, ogni giorno, esattamente come dice l'etichetta — eppure il peso del tuo cane continua a salire, poco alla volta, mese dopo mese. La tabella dosi stampata sulla confezione non è in realtà tarata sul tuo cane: è calcolata su un cane di riferimento standard, e la maggior parte dei cani nelle case reali non corrisponde a quel profilo.
Il luogo comune: la tabella sembra una prescrizione su misura
I proprietari trattano il numero accanto al peso del proprio cane come un calcolo già personalizzato, perché è lì, stampato sulla confezione, con cifre precise al grammo. È più vicina a una stima di partenza che a una prescrizione: le aziende produttrici calcolano quel valore con una formula basata su un cane di riferimento — intero, adulto, moderatamente attivo — non sul cane reale che mangia da quella ciotola tutti i giorni.
Perché succede davvero: il cane 'di riferimento' della tabella non è il tuo
Le linee guida FEDIAF (la Federazione Europea dell'Industria degli Alimenti per Animali da Compagnia, riferimento riconosciuto dalle autorità regolatorie in tutta Europa e periodicamente aggiornato) indicano un fabbisogno energetico medio di circa 95 kcal per kg di peso elevato alla 0,75 per i cani meno attivi, e circa 110 kcal/kg^0,75 per quelli più attivi. Molte tabelle stampate sulle confezioni, però, si basano su formule più semplici e generose, pensate per coprire il caso peggiore — un cane intero e moderatamente attivo — così da non rischiare di sotto-alimentare nessuno. Il risultato è che per una fetta consistente dei cani reali, quella stessa cifra è già una sovrastima in partenza.

La sterilizzazione è uno dei fattori che allontana di più un cane dal profilo di riferimento: comporta cambiamenti ormonali e metabolici che riducono misurabilmente il fabbisogno energetico, tanto che dopo l'intervento si consiglia spesso di abbassare la razione di circa il 10% nei primi tre mesi e poi rivalutare in base al peso reale. Non è un dettaglio marginale — uno studio internazionale ampiamente citato nella letteratura veterinaria sulla nutrizione (Lund et al., 2006, condotto su cani seguiti in cliniche veterinarie private) ha rilevato una prevalenza di sovrappeso od obesità intorno al 32% nei cani sterilizzati, un dato che riflette proprio quanto le tabelle generiche tendano a sovrastimare per questa popolazione, oggi la più comune tra i cani da compagnia.
C'è poi un secondo scarto, più facile da sottovalutare: il numero sulla confezione copre solo il cibo base, non i premietti, gli avanzi di tavola o i bocconcini usati durante l'addestramento. E anche restando fedeli solo alle crocchette, un misurino riempito colmo invece che raso consegna sistematicamente più grammi di quanto la tabella preveda — la differenza sembra piccola pasto per pasto, ma si accumula in fretta nell'arco di un anno di pasti quotidiani.
La soluzione pratica: come trovare il numero giusto per il tuo cane
- Usa il Body Condition Score (BCS), non solo la bilancia, come vero termometro — nel sistema a 9 punti richiamato anche dalla WSAVA (World Small Animal Veterinary Association), un punteggio nella norma prevede costole percepibili sotto una leggera pressione ma non visibili a occhio, e un girovita definito osservato dall'alto.
- Pesa il cibo con una bilancia da cucina invece di usare il misurino, almeno finché non conosci la porzione reale in grammi adatta al tuo cane — il valore di energia metabolizzabile (EM) riportato sull'etichetta serve proprio a questo calcolo.
- Applica la regola del 10%: gli snack non dovrebbero superare il 10% delle calorie giornaliere complessive, un principio che i veterinari nutrizionisti italiani richiamano spesso ai proprietari che sottovalutano il peso calorico dei premietti.
- Dopo la sterilizzazione, o dopo un grande calo di attività (un infortunio, l'età che avanza), rivedi la razione invece di continuare a seguire la dose calcolata per il cane 'di prima'.
Domande frequenti
Devo quindi dare sempre meno di quanto dice la confezione?
Non automaticamente. Alcuni cani, soprattutto quelli da lavoro molto attivi, hanno bisogno di più di quanto la tabella suggerisce. Il punto non è ridurre a prescindere, ma usare la tabella come punto di partenza e correggere in base al BCS del tuo cane specifico, non alla taglia media della sua razza.
Quanto devo ridurre se il mio cane sta ingrassando?
Non è una domanda a cui rispondere a occhio: il veterinario può calcolare un obiettivo calorico più preciso in base al peso ideale, all'età, allo stato riproduttivo e al livello di attività del tuo cane, un dato più affidabile che tagliare un po' dalla dose stimata sulla confezione, a caso.
La tabella sulla confezione resta un punto di partenza ragionevole, ma è stata scritta per un cane di riferimento, non per il tuo — stato di sterilizzazione, attività reale e ogni premietto fuori dalla ciotola spostano il numero vero. La prossima volta che riempi la ciotola, prova a pesarla invece di usare il misurino: è il modo più veloce per scoprire quanto la tabella si discosta dal tuo cane. Se nonostante segui l'etichetta il peso continua a salire, parlane con il veterinario, che può calcolare un target calorico su misura invece di lasciarti a tentativi — soprattutto perché un aumento di peso lento e continuo è più difficile da notare a occhio di quanto sembri.
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